No excuses…Senza scuse…

67284_1638974222866_1492085798_31684598_1767133_nDear Readers:

I apologize for having taken such an extended time away from my blog.  Although this not an unusual act for me, it was far longer than I had imagined it would be.  I am in the midst of trying to understand how to repurpose my blog (and other social media outlets) as who I am has undergone a significant shift.

Carissimi Lettori:

mi dispiace che andavo via dal mio blog per tantissimo tempo. Nonostante non sia un’azione strana per me, questo tempo era più lungo che immaginavo sarebbe stato. Adesso sto provando a capire come migliore di usare il mio blog (e le altre reti sociali), perché chi io sono è mutata significativamente.

When I began this blog, I had no inkling of what I wanted it to be, outside of the idea that others thought it would be a useful forum through which I could share my experiences, especially living abroad.  In general, I have aimed at writing about topics that would be useful for personal introspection, especially for women and those who have been diagnosed with fibromyalgia or other chronic Illnesses.  Stepping forward, I intend to continue addressing such topics.  The shift may come in the format of doing more literature reviews and adding more humour, because I have really learned how to smile in the last month (the picture above is old…so never mind that ;))

Quando cominciavo questo blog, non avevo il sentore della cosa che volevo il blog di essere, eccetto l’idea che le altre persone me avevano detto che un blog era un forum utile in cui potevo condividere le mie esperienze, soprattutto vivere all’estero. In generale, nel passato ho provato a scrivere sui temi che pensavo che erano utili per le donne e le persone che hanno la fibromyalgia o le malatie croniche. Nel futuro ho intenzione di continuare a dedicarmi a questi temi. Forse i cambi vengono nella forma di scrivere più spesso gli articoli sulla letteratura e usare dell’umorismo più spesso, perché ho imparato veramente durante il mese scorso come sorridere (va be’, la foto sopra è vecchia, così non importa ;))

imagesCAUNGZWA.jpg.  Unknown source.

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A small update about my life:

I returned to the U.S. after two plus years of being away.  I had the opportunity to spend time with my family, which was much needed.  My current partner acted as my travelling companion, and generally kept me out of trouble…as much as any person can manage to do that.  I am now divorced–there really isn’t a less direct way of stating that.  More importantly, my friendship with my former partner, April, continues to mean the world to me.  And I am glad that we had the chance to spend time with her and her partner.

Un aggiornamento piccolo sulla mia vita:

sono ritornata in gli stati uniti dopo più di due anni. Avevo l’opportunità di passare il tempo con la mia famiglia che avevo bisogno di fare. Il mio compagno era con me e provava a fermarmi da causare i problemi per me stessa e, ovviamente, per le altre persone (ancora non lo so io se sia possibile in realtà, ma lui provava a farlo). Sono divorziata adesso–veramente, esiste un modo più discreto di dire questa cosa? Penso di no. Più importante è la mia amicizia con la mia ex compagna, April. L’amicizia continua a essere uno delle cose dell’importanza migliore nella mia vita. E sono felice che abbiamo avuto l’opportunità di passare il tempo insieme, cioè con lei e la sua compagna.

Unknown Source.

Unknown Source.

I continue to work on the revision of my novel.  The progress has slowed somewhat with the start of school and, prior to that, my own struggles with apathy and anxiety (this is where managing perfection is key).  I have, however, begun a new story that is really exciting my creativity and also helping my revision process.

Continuo a rivedere la bozza del mio romanzo. Il processo sta andando lentamente, soprattutto perché ho cominciato di nuovo a andare all’università e, prima, mi stavo davvero sforzando di fermarmi sentirmi apatica e ansiosa.  Comunque ho cominciato a scrivere un racconto nuovo che mi sta causando a sentire di nuovo il mio senso della creatività e mi sta aiutando nel processo della revisione.

I have ultimately decided that returning to the U.S. after graduation is the next step to take.  This chapter of my Roman story is coming to a close…though I have a strange but happy feeling that my journey with Rome is far from over.

Dopotutto ho deciso che il mio passo prossimo è ritornare negli stati uniti dopo la mia cerimonia di laurea. Questo capitolo del mio racconto romano sta cominciando a chiudere…nonostante abbia il sentimento distinto che la mia avventura con la Città Eterna continuerà ad essere un viaggio imprevedibile e lungo.

Unknown Source.

Unknown Source.

What’s next? Well, a post or two about my relationship with yarn…or rather, knitting.  Or better still, why I admire author and knitter Stephanie Pearl-McPhee and how her words have been inspired me.

Per il futuro?  Allora, un post (forse due) sulla mia relazione con il filato…ovvero il lavoro a maglia. Oppure molto meglio di dire il perchè mi ammiro l’autrice Stephanie Pearl-McPhee e come le sue parole mi hanno inspirato.

Until Next Time,

Alla prossima volta

D.

Gli Occhi Aperti / The Open Eyes…

Cut Eye

Cut Eye (Photo credit: lindes)

Ho deciso di scrivere oggi in italiano (ma anche con una traduzione in inglese per i miei lettori che leggono solo in inglese).  Come mi sento in questo momento? Non sono sicura.  Sono stanchissima da morire, perché tante cose hanno successo questa settimana ed anche ho lavorato molto, almeno secondo me.  Continuo a scrivere il mio romanzo e oggi ho scritto una poesia nuova in italiano.  Vorrei condividerla con la speranza che voi mi diate le vostre opinioni. Come ho già scritto, ho scritto una traduzione in inglese, comunque l’orginale è stato scritto in italiano. Quindi la traduzione attuale è molta semplice. In alcuni giorni scriverò un’altra versione inglese. Ringrazio Matteo per la sua assitenza con la grammatica.

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Today, I decided to write in Italian (but always with a translation in English for my readers who only read in English).  How am I feeling in this moment? I am not certain.  I am ridiculously tired, because many things have happened this week and also I work a lot, at least, in my opinion.  I continue to write my novel and today I have written a new poem in Italian.  I would liked to share it, with the hope that you will give your opinions.  As I have already written, I have written a translation in English.  However, the orginal is in Italian.  Therefore, the current translation is very simple. In some days I will write another English version.   I thank Matteo for his assistance with grammar.

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Gli Occhi Aperti 

Ci sono momenti in cui mi domando perché.

Perché ci sono tante persone che si sentono perse? Perché?

Soprattutto quando sono in piedi l’una accanto all’altra.  Perché?

Perché ci sono tante persone che non hanno la consapevolezza

che la vita non è la realtà che può essere vista solo con i loro occhi?

Hanno bisogno di capire che

la loro realtà si allontana…

verso la corpulenza del mondo,

contro la verità dell’anima.

Realtà non è reale.

Realtà non è vera.

Non è neanche un’enigma,

né uno specchio oscurato

in cui non vediamo noi stessi.

Realtà è appena una manifestazione delle nostre paure

che sono state sviluppate dall’assenza

della saggezza in ognuna delle nostre vite.

Comunque questi pensieri sono solo una parte di un racconto vecchio.

Dall’inizio della nostra umanità, non abbiamo noi forse sempre detto

le stesse cose di nuovo, di nuovo e di nuovo?

Esiste sempre una ragione per la quale viviamo noi

le nostre vite nei modi in cui lo facciamo.

Esiste sempre una ragione per la quale diciamo noi

che non possiamo scegliere in modi diversi…

Mai…

le vie nuove,

Mai…

le intese nuove,

Mai…

le parole nuove.

Mai…

Mai…

Mai…

Mai…

Mai…

Mai…

E in questo modo rimaniamo

le stesse persone

con le stesse domande:

<<Perché mi sento perso?>>

<<Perché mi sento solo

quando sono in piedi accanto a tutti?>>

Realtà non è realtà.

Devi aprire la tua mente per poter aprire gli occhi.

E poi, crei la realtà in cui vuoi vivere.

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The Open Eyes

There are moments in which I ask myself why.

Why are there so many people who feel lost?  Why?

Especially when they are standing next to others. Why?

Why are there so many people who do not have the awareness

that life is not the reality that can be seen only with their eyes?

They need to understand that

their reality is moving away…

toward the corpulence of the world,

against the truth of the soul.

Reality is not real.

Reality is not true.

It is not even an enigma,

nor an obscured mirror,

in which we cannot see ourselves.

Reality is just a manifestation of our fears

that have been developed by the absence

of wisdom in each of our lives.

However, these thoughts are just a part of an old story.

From the beginning of our humanity, have we not always said

the same things again and again?

There always exists a reason for which we live

our lives in the ways that we do.

There always exists a reason for which we say

that we cannot chose different ways of being…

Never…

new paths

Never….

new understandings,

Never…

new words.

Never…

Never…

Never…

Never…

Never…

Never…

In this way we remain

the same people

with the same questions:

“Why am I lost?”

Why am I alone

when standing next to everyone?”

Reality is not reality.

You must open your mind in order to open your eyes.

And then, create the reality in which you want to live.

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Grazie a tutti per prendere tempo per visitare e leggere.

Thank you everyone for taking time to visit and read.

Alla Prossima Volta,

Until Next Time,

D.

A poet’s view on immigration, a translation….

I like disclaimers as many people know.  It’s a thing with me.  I simply like to preface everything to ensure that I am being clear in my thoughts… Of course, this doesn’t always work.  Actually, in general conversation, I have a tendency towards being quite shy and quite quiet… unless you get me talking about politics or psychology or poetry…

Instead of talking, however, I thought today I would write a little about all three topics.  No, not relating to the U.S. (nevermind the picture).  Actually, I wanted to briefly draw attention to the situation of illegal immigration here in Italy.

I will preface this by saying that I do not know very much about the situation.  These thoughts are just my impressions and my understandings based upon observation, discussion and reading.

Photograph by Diedré M. Blake

Photograph by Diedré M. Blake

In Rome it is common enough to see Bangladeshi and African vendors on the side of the road selling knock-off wares and roasting chestnuts.  It seems that there are levels to legality in the process of being a street vendor.  There are those who sell scarves and jewelry on tables, who are sometimes accosted by the police to show their license to sell.  There are those who sell chestnuts and small arts and crafts items (watercolour paintings and sculptures made from carrots, etc.).  Then there are those who sell items on tables made from cardboard boxes, such as scarves, knock-off bags, sunglasses, umbrellas, etc.  It is really about these last that my thoughts are with today.

Photograph by Diedré M. Blake

Photograph by Diedré M. Blake

There is a particular occurence that happens here in Rome perhaps more often than I realize…  What is it?  It is the emergence of street police and scattering of the last-mentioned vendors.  It’s a bit strange really, because if you wander around Piazza Navona, you will notice clearly that the Carabinieri and regular police officers are there.  They, however, do nothing when they see these vendors, even though their presence (I believe) is illegal.  It is sort of a game really…  a sad one.

These vendors sell these items all day long, regardless of the weather, are chased by police, looked down upon by Italians and tourists alike, and make very little money.   Again, I do not know much about this topic, but I do know my observation… and it also helps being a black woman in understanding certain attitudes that can be levied against people of colour here.

As many of you know, I am in the process of learning Italian.   Recently, in my Italian course, I came across this poem by Adrian Sofri called “Nei Ghetti d’Italia Questo Non E’ Un Uomo.”  My professor tasked us with the work of attempting to understand and to translate as much as we could.  Given my love for poetry, I happily began reading the poem (with dictionary and pen in hand).  It is about the experiences of being an illegal immigrant in Italy.  Below are the original and my translation.  Again a disclaimer:  I am new to Italian, so please do not judge translation harshly.  If, however, you would like to give me some help with it, then I gladly welcome it! 🙂

It is long, but worthwhile to read.

Until next time!

Best,

D.

Photograph by Diedré M. Blake

Photograph by Diedré M. Blake

Nei Ghetto d’Italia Question Non E’ Un Uomo

By Adriano Sofri

Di nuovo, considerate di nuovo

Se questo è un uomo,

Come un rospo a gennaio,

Che si avvia quando è buio e nebbia

E torna quando è nebbia e buio

Che stramazza a un ciglio di strada,

Odora di kiwi e arance di Natale,

Conosce tre lingue e non ne parla nessuna,

Che contende ai topi la sua cena,

Che ha due ciabatte di scorta,

Una domanda d’asilo,

Una laurea in ingegneria, una fotografia,

E le nasconde sotto i cartoni,

E dorme sotto i cartoni della Rognetta,

sotto un tetto d’amianto,

O senza tetto,

Fa il fuoco con la mondezza,

Che se ne sta al posto suo,

In nessun posto,

E se ne sbuca, dopo il tiro a segno,

“Ha sbagliato!”,

Certo che ha sbagliato,

L’Uomo Nero,

Della miseria nera,

Del lavoro nero, e da Milano,

Per l’elemosina di un’attenuante,

Scrivono grande: NEGRO,

Scartato da un caporale,

Sputato da un povero cristo locale,

Picchiato dai suoi padroni,

Braccato dai loro cani,

Che invidia i nostri cani,

Che invidia la galera,

(un buon posto per impiccarsi)

Che piscia coi cani,

Che azzanna i cani senza padrone,

Che vive tra un no e un no,

Tra un Comune commissariato per mafia,

E un centro di ultima accoglienza

E quando muore, una colletta

Dei suoi fratelli a un euro all’ora

Lo rimanda oltre il mare, oltre il deserto

Alla sua terra – “A quel Paese”

Meditate che questo è stato,

Che questo è ora,

Che Stato è questo,

Rileggete i Vostri saggetti sul Problema,

Voi che adottate a distanza,

Di sicurezza in Congo, in Guatemala,

E scrivete al calduccio, né di qua né di la,

Né bontà, roba da Caritas, né Brutalità, roba da affari interni,

Tiepidi come una berretta da notte,

E distogliete gli occhi da questa,

Che non è una donna,

Da questo che non è un uomo,

Che non ha una donna,

E i figli, se ha i figli, sono distanti

E pregate di nuovo che i vostri nati

Non torcano il viso da voi

—-

My Translation:

In the ghettos of Italy, this is not a man

By Adriano Sofri

Again, consider again

If this is a man

Like a toad in January,

Who sets out when it is dark and foggy

And returns when it is foggy and dark,

Who collapses on the side of the road,

He smells of kiwis and Christmas oranges,

He knows three languages and cannot speak any of them,

Who competes with the mice for his dinner,

Who has two spare slippers,

A request for asylum,

A degree in engineering, a photograph,

And the hidden beneath cardboard boxes,

And he sleeps on cardboard boxes of Rognetta,

Beneath a shelter of asbestos,

Or without shelter,

He makes fire with trash,

Who if he stays in his place,

Is nowhere,

And if he emerges, he is in the way of a shooting range,

“He has made a mistake!”

Of course, he has made a mistake,

The Black Man.

Of the black misery,

Of the black market, a from Milan,

By the charity of extenuating circumstances

They write in large letters: NEGRO,

Rejected by a corporal

Spat at by a local poor devil

Beaten by his bosses,

Hunted by their dogs,

Who envies their dogs,

Who envies their prison

(a good place to hang oneself)

Who pisses with dogs,

Who bites strays,

Who lives between a No and a No,

Between a town policed by the Mafia

And an Ultimate Welcoming Center,

And when he dies, a collection

Of his brothers of a euro an hour

He is sent beyond the sea, beyond the desert

To his earth—“To that hell!”

Meditate upon the fact that this has been

That this is now

That State is this

Review your learned books on the Problem

You who adopt from a distance

Of security, in Congo, in Guatemala,

And you write warmly, neither of here nor of there,

Nor kindness, the stuff of charitable, nor

Brutality, the stuff of the internal affairs,

Tepid, like a nightcap,

From which the eyes cannot look away

Who is not a woman

Therefore who is not a man

Who does not have a woman

And the children, if he has children, are distant,

And pray again that they were born yours

They never turn their faces from you.

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